Ho collaborato con Annachiara nell’estate del 2024 nello spettacolo ‘Cesare si è assassinato con 23 pugnalate’ ed è stata una bellissima scoperta.
Una professionista sempre disponibile a dare sostegno ai suoi colleghi. Per me, in particolare, ha sempre avuto una parola buona e un consiglio, rendendosi anche disponibile ad anticipare le prove per correggere delle scene che non venivano nel migliore dei modi. Se tutti i colleghi fossero altruisti e disponibili come lei, il teatro ne avrebbe solo da guadagnare!
Cristiano Migali
Una professionista altruista e disponibile
A detta di molti, Annachiara Mantovani è una figura che rappresenta le molte sfaccettature della vita.
A seconda di quale ora della giornata la incroci, o la chiami al telefono.
C’è
Non c’è
Ti attraversa la strada
Si nasconde
Sta sul palcoscenico
La trovi dietro le quinte
È amica di tanti tuoi amici, e tu neanche lo sai
Non la riconosci tra mille, ma il Suo profumo si
Questo Le permette di ricoprire in teatro tutti i ruoli che un testo prevede.
Tutte le sue interpretazioni sono avvolgenti, mai respingenti.
Queste considerazioni le ho sempre tenute in un cassetto, e svariate volte, nei miei pensieri di vecchio mestierante produttore televisivo, Annachiara l’ho sempre immaginata protagonista di una fiction.
Ma forse è meglio che continui a fare cose in teatro, gli riescono alla grande.
È sempre intenso vederla recitare, e sognare attraverso le sue gestualità e le sue parole.
Complimentarsi con Lei alla fine di una rappresentazione, è un avvenimento.
Quando finiscono gli applausi e corri nel camerino, Lei è già fuggita via, in sella alla sua amata moto.
Luigi Dal Mastro
È sempre intenso vederla recitare
Annachiara per un po’ di anni è stata una voce. Sì solo una voce. Una voce telefonica, che senti quasi tutti i giorni per lavoro. All’inizio era la voce del Last Minute Agis, e quando la sentivi erano ‘cavoli’. Anzi riconoscevi il numero dal display del telefono e già sapevi che in una delle schede degli spettacoli in programmazione nei Teatri Agis c’era un problema. Ma la sua era una voce accogliente. Una di quelle voci da cui trapela una vivace umanità. E una bella estate è diventata la voce del botteghino del Teatro Romano di Ostia Antica. E lì tutta la simpatia di Annachiara venne fuori in modo dirompente. Non solo la simpatia, ma anche un interessante e inaspettato ritmo teatrale con un tempo comico ineccepibile. Poi scoprì che il ritmo era dato dal suo vero mestiere l’Attrice. E dopo alcuni anni ho avuto l’occasione di vederla a teatro in un’intelligente commedia “La notte della Tosca” di Roberta Skerl, per la regia di Silvio Giordani. Annachiara è una donna diretta e come ho rimarcato accogliente, doti non comuni da incontrare nelle persone al giorno d’oggi e specialmente in un’attrice. Ma lei ha il dono dei veri attori “entrare nell’umanità dei personaggi” e questo la rende vera sia nella vita, sia sul palcoscenico.
Alessandra Pistolese
Una voce in fuga
Di Annachiara Mantovani posso dire poco se calcolo il tempo che è intercorso dal nostro primo incontro ad oggi, oppure molto, se prendo in considerazione quanto condiviso e vissuto insieme.
Certamente è stato un colpo di fulmine, lei è una attrice brava, capace, ma soprattutto un essere umano intelligente e sensibile, che è, a mio avviso, la qualità necessaria per essere un’ottima artista.
Annachiara è un’attrice curiosa, coraggiosa e impegnata su molti fronti in questo nostro mestiere così complesso, e capace di interpretare personaggi molto differenti fra loro. La prima volta che ci siamo incontrate, naturalmente a teatro, ambedue convocate per recitare in uno stesso spettacolo ho pensato, che quella giovane donna, mi piaceva, mi piaceva il suo piglio, il suo sorriso aperto e luminoso, ed ho capito che avremmo lavorato bene insieme. E’ disciplinata e precisa, ci siamo trovate d’accordo su molto, della nostra professione, e non abbiamo avuto pudore di discutere anche quando ci siamo trovate ciascuna con la sua personale idea, tant’è che abbiamo deciso di lavorare ancora insieme e questa volta in uno spettacolo con due soli personaggi in scena, io e lei!
Eleonora Pariante
Colpo di fulmine
Un’amicizia e un sodalizio professionale che dura da anni, in un crescendo di scambi, scoperte e intuizioni. Certo in questo modo posso definire il lavoro di Annachiara Mantovani, ma è riduttivo.
Ancora ricordo la sera in cui ci siamo conosciute ad una festa alla quale sarei dovuta andare con un’amica comune che però non venne e mi ritrovai a casa di sconosciuti a bere e festeggiare. Fu lì che incontrai questa giovane donna che mi parlava del suo lavoro in modo così appassionante che non potei non capire il talento e la tenacia di chi aveva chiara quale fosse la sua identità artistica.
Mi invitò subito a partecipare ad un progetto, mi travolse e mi spinse a cimentarmi ancora in qualcosa che apparteneva anche a me. La polvere del teatro di cui eravamo entrambe intrise, per cultura, formazione ma soprattutto passione. Cominciammo così la nostra collaborazione fatta di scambio, di rispetto e di stima reciproca. Attraverso continui cambiamenti personali e professionali, abbiamo fatto evolvere i lavori teatrali così come sentivamo il cambiamento dentro di noi. Abbiamo assecondato il nostro sentire e abbiamo approfondito ognuna degli aspetti del teatro che erano nelle nostre corde…. tutt’oggi ci muoviamo con grande libertà, rispettando ognuna la sensibilità dell’altra, nelle scelte e nelle fasi di lavorazione.
Con più precisione la definirei un uragano che coinvolge chiunque le stia accanto con il suo entusiasmo e professionalità, la sua determinazione e la passione per questo nobile mestiere dell’arte.
Rossella Napolano
Entusiasmo e professionalità
Quando ho visto per la prima volta Annachiara sul palcoscenico è stato a metà novembre del 2017 nello spettacolo “Il mio secolo non mi fa paura”. Mi ha conquistato la sua voce, la sua capacità di riempire il palcoscenico. Pur essendo un monologo con un testo complesso, lei ha saputo farlo arrivare al pubblico con la sua naturalezza. Tenendo con il fiato sospeso. E poi non posso fare a meno di pensare alla notte del 5 maggio: Ci sono cose che l’arte sa dire. Dove Annachiara è stata anche conduttrice radio. Ammiro il suo coraggio nell’affrontare le nuove esperienze. Il sorriso, la spontaneità e la capacità che ha avuto di legare i diversi momenti della lunga notte. Quando lo scorso inverno ho provato a fare una cosa importante per la mia vita, l’ho sentita vicina. Con la sua generosità e sensibilità. Perché Annachiara non è solo un’ attrice talentuosa ma è anche una bella persona che sono felice di avere incontrato.
Giulia Schettini
Una voce riempie il palcoscenico
Correva l’anno 1996, credo. Annachiara capitò nel mio studio insieme ad una mia amica. Mi raccontò che faceva teatro (voleva entrare alla scuola del Piccolo di Milano) e la sera stessa le feci delle foto per studiare il suo volto molto classico e, visto che il risultato dello studio era piaciuto, pochi giorni dopo facemmo un book vero e proprio. Poi ci siamo persi di vista per un po’ di tempo, ognuno dietro ai propri impegni e alle proprie storie.
Passano circa 10 anni e Annachiara mi chiama per farle delle foto al “Barone rampante”, adattamento teatrale della storia di Italo Calvino.
Da allora è nata una collaborazione che ha portato molte soddisfazioni… book, foto di scena, e, a volte, Annachiara è stata modella per me, quando cercavo qualcosa di bello e forte per una mostra.
Stefano Giorgi
Fotografando Annachiara
Conoscere Annachiara aiuta molto a capirne le qualità come attrice.
Nell’amicizia con lei ho sempre avuto la consapevolezza di camminare sulla terra, mentre lei, sentendola circoscrivibile, ha preferito volare, alcune volte molto in alto. Rimanere in rapporto con lei significa lasciarsi attrarre da questa energia e libertà, godendo delle emozioni e dei racconti di una vita vissuta in una dimensione diversa.
Sul palco o in tutte le occasioni in cui possiamo vederla, la sensazione è la stessa. Perchè Annachiara continua ad essere se stessa anche quando è sul palcoscenico: pur sembrando essere sulla terra come tutti noi, in realtà ha scelto un mestiere (ed una passione) che le permettono di volare comunque.
Paola Cinti
Amica e attrice con la stessa passione