Annachiara per un po’ di anni è stata una voce. Sì solo una voce. Una voce telefonica, che senti quasi tutti i giorni per lavoro. All’inizio era la voce del Last Minute Agis, e quando la sentivi erano ‘cavoli’. Anzi riconoscevi il numero dal display del telefono e già sapevi che in una delle schede degli spettacoli in programmazione nei Teatri Agis c’era un problema. Ma la sua era una voce accogliente. Una di quelle voci da cui trapela una vivace umanità. E una bella estate è diventata la voce del botteghino del Teatro Romano di Ostia Antica. E lì tutta la simpatia di Annachiara venne fuori in modo dirompente. Non solo la simpatia, ma anche un interessante e inaspettato ritmo teatrale con un tempo comico ineccepibile. Poi scoprì che il ritmo era dato dal suo vero mestiere l’Attrice. E dopo alcuni anni ho avuto l’occasione di vederla a teatro in un’intelligente commedia “La notte della Tosca” di Roberta Skerl, per la regia di Silvio Giordani. Annachiara è una donna diretta e come ho rimarcato accogliente, doti non comuni da incontrare nelle persone al giorno d’oggi e specialmente in un’attrice. Ma lei ha il dono dei veri attori “entrare nell’umanità dei personaggi” e questo la rende vera sia nella vita, sia sul palcoscenico. 

Alessandra Pistolese

Una voce in fuga