La notte della Tosca

La notte della Tosca al Teatro de’ Servi dal 18 ottobre al 6 novembre 2016 e al Teatro Nino Manfredi dall’8 al 20 novembre 2016 per la regia di Silvio Giordani, con Pietro Longhi, Gabriella Silvestri, Annachiara Mantovani, Pierre Bresolin, Alida Sacoor.

Lo spettacolo

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La notte della Tosca è la storia di tre infermiere ausiliarie di una casa di cura per lungodegenti che, da un giorno all’altro, ricevono una lettera di licenziamento. Anna ha il marito in cassa integrazione, Linda è al terzo mese di gravidanza e Ivana vive con i due figli da mantenere. Annientate dalla notizia, precipitano nella disperazione e nella rabbia. A suggerire come far sentire la loro voce è Oscar, paziente della casa di cura, amante di Puccini e in particolare della Tosca, è un ex-sindacalista delle Ferrovie dello Stato, ormai in sedia a rotelle, vede nel caso delle tre infermiere l’occasione per riaccendere la fiamma della passione politica e della lotta per i diritti: “Se volete riavere un lavoro, dovete andare in televisione e raccontare la vostra storia. Anzi, è la televisione che deve venire da voi!”. Ed è così che Oscar trascina le tre donne nell’avventurosa protesta sulla terrazza di Castel Sant’Angelo. In breve arriveranno il vice questore, gli elicotteri e i furgoni della RAI. Una commedia feroce ed emozionante, anche grazie alle musiche di Puccini, ma che riserva un finale a sorpresa e tante risate non soltanto amare.

Recensioni

“La notte della Tosca è il riscatto contro i nuovi Scarpia, almeno quelli teatrali… La commedia sposta l’attenzione del pubblico dal melodramma pucciniano al dramma del tutto contemporaneo della mancanza di lavoro … Il finale è toccante e va visto in teatro. La commedia non risolve il problema del lavoro,  ma ha il pregio di dare un ulteriore stimolo a dibattiti personali e sociali che vorremmo rimanessero solo e sempre confinati alle tavole di un palcoscenico, ma così non è, anzi”.
( Media&Spiario)

“La pièce da una notevole spinta sociale e sindacale e riesce ad essere divertente, in alcuni punti addirittura commovente. E’ capace di trattare con acuta sensibilità e delicata ironia il tema della perdita del lavoro, condizione indispensabile per ciascuno di noi, e l’unica cosa  che possa far sognare a tutti un futuro migliore“.
(Global Press)

La Notte della Toscapone l’accento sulla straordinarietà delle storie quotidiane, sui drammi di ogni giorno di fronte ai quali le persone mostrano lati di sé sorprendenti. Persone assolutamente comuni trascinate dalle vicissitudini della vita ad affrontare le difficoltà con un coraggio che si trova solo in certi libri. O a Teatro. Le tre donne, tre bravissime attrici,  mostreranno una forza d’animo inaspettata anche ai propri occhi. Hanno diverse età ma comune destino: quello di resistere  al disagio sociale, nell’incubo di un futuro senza reddito per mandare avanti famiglie con figli e mariti a carico. Da un franco scambio di vedute tra l’anziano rassegnato  e le licenziate  disperate, nascerà un atto di ribellione estrema ed esaltante per la dignità del lavoro… accompagnato dalle arie meravigliose dei celebri autori”.
(contrappunti.info)

“Per la notte della Tosca, una sola parola: poetico.  Il tema della perdita del lavoro oggi è abbastanza diffuso e lo spettacolo prova a instillare negli spettatori anche un senso di speranza, ricordando che le donne non sono quelle delle mimose dell’otto marzo, ma sono le donne della resistenza, le donne che hanno lottato per i propri diritti. Donne con la D maiuscola come lo sono Ivana, Anna e Linda… uno spettacolo poetico, perché le musiche di Puccini accompagnano il pubblico durante tutta l’opera e insieme al testo regalano più di un brivido. E poetico perché mentre scappa una lacrima, forse, alla fine, si arriva anche a pensare di poter sognare, nonostante tutto, un futuro migliore.”
(Unfolding Roma)

“Il fallimento del Jobs Act a teatro: La Pesantezza o leggerezza dell’essere?…Ma la pesantezza può trasformarsi in leggerezza, quando trovi una via d’uscita. Quando sfidi con coraggio  il sistema mercatista, dove la precarizzazione del lavoro è precarizzazione della vita. E così sulle note della Tosca riaffiorano  le radici di battaglie lontane…  la terrazza di Castel Sant’Angelo  diventa,  tra melodie   liriche e  rivendicazioni sindacali, la terrazza mediatica per la rivendicazione della umana dignità e giustizia”.
(Blog-micromega)

La notte della Tosca - Saluti finali

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