Il barone rampante

Il barone rampante di Italo Calvino, Regia di Rossella Napolano. Musiche di D. Nicolau con il Quartetto d’archi dal vivo. ETI – Il teatro va a scuola, dal 2008 al 2011.

Lo spettacolo

Un ragazzo sale su un albero per non scenderne più. Passerà tutta la vita sugli alberi, ma questa non sarà solitaria o monotona, sarà piuttosto avventurosa, piena d’incontri, d’amore e d’amicizia. Eppure egli manterrà sempre quella distanza irriducibile e “irragionevole” tra sé e i suoi simili. Il romanzo di Calvino emerge da questa decisione che segnerà l’esistenza del protagonista e delle persone a lui vicine, a partire dal timido e arrendevole fratellino Biagio. Tutto sembra nascere per un puntiglio, un’impuntatura, ma dietro quell’ostinazione si cela un rifiuto profondo: all’anaffettività delle regole sociali prive di senso, all’impossibilità di cambiare ciò che sembra immutabile nei rapporti umani. Non a caso l’autore sposta l’azione al 1767, in epoca pre Rivoluzione francese. Cosimo rimarrà fedele alla sua idea sino alla morte, sino a quando una mongolfiera gli si avvicinerà toccando le fronde dell’albero, dandogli la possibilità di rimanere coerente anche in punto di morte, senza dover tornare a toccare terra e poter così scomparire nel mare.

Il Barone rampante è uno dei romanzi che compongono la trilogia Nostri antenati, insieme a Il Visconte dimezzato e al Cavaliere inesistente. Così Calvino parla di questa raccolta: «Queste storie vorrei che fossero guardate come un albero genealogico degli antenati dell’uomo contemporaneo, in cui ogni volto cela qualche tratto delle persone che ci sono intorno, di voi, di me stesso».

Lo spettacolo è stato inserito nel Catalogo ETI Città come scuola 2008/09 sezione Centro Teatro Educazione, confermato l’anno successivo Catalogo 2009/10. Pensato per i ragazzi delle Scuole della Primaria e della Secondaria di primo grado, è adatto anche per un pubblico più adulto che non ha ancora dimenticato il valore della ribellione.

Le musiche

Le musiche eseguite dal vivo sono di Dimitri Nicolau, Aleksandr Borodin e Paolo Tosti. I quartetti d’archi si sono succeduti negli anni dal vivo sono stati: il Quartetto Maja di Giuseppe Occhioni, il Quartetto Pessoa di Marco Quaranta e il Quartetto D’Astri di Ferruccio Vignanelli.

Note di Regia

Lo spettacolo musicale nasce da un adattamento teatrale della stessa attrice che interpreta tutti i personaggi e interagisce con i musicisti e gli strumenti musicali. Attraverso una recitazione eclettica e dinamica vengono proposti i diversi personaggi e di volta in volta identificati dalla postura, dal gesto e dall’uso della voce. Abbiamo inventato un intreccio creativo tra parola fantastica e poesia musicale sul tema dell’avventura. Nello spettacolo la musica si affianca, segue e si dialettizza con le invenzioni e le immagini delle parole, in un gioco intenso e dinamico in cui i silenzi e i colpi di scena si intrecciano diventando comunicazione musicale ed emotiva.

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